giovedì 4 giugno 2009

commento

Per quanto mi riguarda, sono sempre più convinta (purtroppo) che non ci sia una vera alternativa alla situazione attuale..
Tutti sembrano prediligere la strada più semplice per arrivare a scopi ben diversi da quelli proposti. Nessuno ha il coraggio di proporre un reale cambiamento.. di abbandonare la propria alta posizione e interessarsi a problemi reali, visibili...ai problemi di tutti.. Viviamo in un paese in cui domina l'ignoranza,la mancanza di rispetto, la mancanza d'attenzione.. Caratteristiche che sono ben incarnate dall'immagine delle persone che "ridacchiano e commentano sarcasticamente" alla conferenza.. di cui parla il professore nel suo ultimo post.. è da lì che mi è venuto in mente di scrivere queste due righe...

martedì 26 maggio 2009

venerdì 22 maggio 2009

Fase di quiescenza


In questi giorni non sto scrivendo niente di nuovo.. ciò non vuol dire che, dopo aver cercato di rispondere ai vari assignments del Prof, voglia mettere a tacere questo blog.. Anzi! Credo di essere soltanto all'inizio di questa nuova esperienza, di non averne saputo approfittare fino in fondo!
Sono rimasta soddisfatta di non aver preso parte al gruppo dello zoccolo duro, e di aver, in un certo senso, toccato con mano! Anche perché il nostro corso di studio, in cui ritengo sia molto importante anche l'aspetto pratico, verte soltanto sul semplice nozionismo..
Ci è stata data l'opportunità di entrare a far parte di una rete viva! Grazie ad essa siamo entrati in contatto tra compagni di corso (e non solo!) , ci siamo confrontati, abbiamo appreso gli uni dagli altri..
Ma credo che ci sia ancora molto da apprendere e da poter fare..

venerdì 8 maggio 2009

Pensieri contorti

Limitata.. ecco come mi sento in questi giorni.. Sarà il nuovo libro di istologia (già mi chiedo come farà ad entrarmi tutto ciò in testa) sarà il sole, sarà che sono un po'fusa.. Boh non so..
Molta gente quando sente parlare di Medicina se ne esce con "saprai tante cose in più di altri!". Beh, è una grande opportunità quella che ci si apre davanti! Poter studiare.. studiare come è fatto l'Uomo, come funziona.. per poi in futuro,Aiutarlo.. Una cosa fantastica! [Speriamo di poterci riuscire!!] Ma allo stesso tempo mi sento limitata.. quante altre cose si perdono stando dietro all'ansia degli esami etc.. quante cose da sapere della stessa importanza non conosceremo mai? Anche cose molto più semplici, che si ritrovano nel repertorio dei nostri antenati.. Mi riferisco anche a ciò che si può apprendere dalle cose, le persone fuori dal contesto scolastico.. non so se mi spiego..
Forse è un post un po' banale.. ma questo pensiero mi sta tormentando da stamattina e il seminario di Autovalutazione di oggi mi ha fatto pensare ancora di più..

..vado a mensa

giovedì 7 maggio 2009

The HIV and AIDS epidemic


Anche aspettando l'"R" alle 19.00 si possono trovare spunti per il proprio blog.. Un paio di sere fa, mi è capitato di sentire due ragazzi africani che parlavano del problema AIDS in Africa. Tutto ciò ha rimandato alla mia mente il corso sull'AIDS, al quale ho partecipato un paio di anni fa. Dato che l'ho trovato molto interessante, ho pensato di fare un piccolo "Bignami" di ciò che ho appreso e che sicuramente avremo la possibilità,in futuro, di approfondire meglio!
In Africa il numero dei sieropositivi è molto elevato. I bambini che ogni giorno muoiono di AIDS contraggono il virus dalla madre per via verticale: durante la gravidanza, al momento del parto o durante l’allattamento.. La trasmissione madre-figlio potrebbe ridursi nel caso in cui la madre sia sottoposta ad idonea terapia durante la gravidanza e partorisca con parto cesareo; ma tutto ciò in Africa non è possibile. Le donne contraggono il virus attraverso rapporti non protetti e lo trasmettono al figlio.

È proprio in Africa che all’inizio degli anni 70 si riscontrarono le prime persone affette dal virus. In seguito nel 1981 in America cinque giovani uomini versavano in inusuali condizioni mediche a causa della grave compromissione dei loro sistemi immunitari. Chi si occupò del caso scoprì che tutti questi uomini erano sessualmente coinvolti con altri uomini e che condividevano lo stesso gruppo di partners sessuali. Questo gruppo di casi fu tra i primi ad essere diagnosticato con il termine di AIDS(Sindrome da Immuno Deficienza Acquisita). Adesso si parla di circa 5 milioni di persone che avrebbero contratto il virus. Inizialmente caratterizzata come una malattia degli omosessuali o di chi faceva uso di droghe per via endovenosa, oggi la realtà epidemiologica dell’HIV è ben diversa. Gran parte delle nuove infezioni avviene tramite rapporti eterosessuali e in persone comprese trai 25 e i 39 anni. Statistiche recenti indicano che c’è stato un salto non controllato nella trasmissione dell’HIV per quanto riguarda l’Europa. Anche nell’Europa dell’Est, per esempio, oltre ad innumerevoli cause dovute allo stato di maggiore povertà e assenza di speranze in cui vivono molte popolazioni e che induce le persone ad intraprendere comportamenti a rischio come uso di droghe o prostituzione e violenza, sta prendendo campo la trasmissione tra eterosessuali. Nei paesi Asiatici lo sviluppo dell’HIV è strettamente legato all’industria del sesso, come nel caso della Tailandia che è stato molto esplosivo. Qui e nelle altre regioni vicine (Vietnam, Cambogia), la chiave dell’epidemia è stata la presenza di un gruppo di donne molto attive sessualmente che ha spanto l’infezione a uomini con cui sono venute a contatto, i quali a loro volta l’hanno trasmessa alla popolazione generale.
L’incidenza delle malattie sessualmente trasmesse era in declino tra gli anni ’80 e gli anni ’90 e rifletteva i cambiamenti nel comportamento sessuale in risposta all’epidemia di HIV. Il nuovo aumento di queste malattie a partire dal 1994 suggerisce che queste modificazioni e attenzioni nei comportamenti non siano state poi a lungo sostenute.
Secondo il SIMI (Sistema Informatizzato Malattie Infettive) in Italia il maggior numero di sieropositivi si trova in Lombardia(con il 6.5% della popolazione affetta), segue al secondo posto l’Emilia Romagna (5.8%), al terzo la Toscana(3.7%)ecc..

I test attualmente impiegati per rilevare lo stato di sieropositività sono due:
• Il test ELISA (gratuito e più pratico)
• Il WESTERN BLOT (costoso e praticato solo in casi particolari)

L’ HIV infetta persone di tutte le età e il 90% delle persone colpite si trova in un età compresa trai 15 ei 44 anni.
L’infezione è trasmissibile: per via sessuale, sia omosessuale che eterosessuali, anche urogenitali.
Il virus è presente nello sperma e nelle secrezioni vaginali quindi ogni rapporto sessuale non protetto è a rischio di infezione. Per via ematica:scambio di siringhe, trasfusioni di sangue infetto, aghi non sterilizzati..
Per via verticale:dalla madre al figlio. Il virus penetra nell’organismo attraverso lesioni e ferite ben evidenti della cute o delle mucose o tramite microlesioni, talora invisibili ad occhio nudo. Il virus è poco resistente a temperatura ambiente e viene inattivato dai comuni disinfettanti tipo: alcool, ipoclorito e formaldeide.
Il preservativo è l’unica reale barriera protettiva per difendersi dall’HIV.

È sieropositiva una persona che presenta gli anticorpi contro il virus dell’HIV.
Il sieropositivo non è malato di AIDS e non necessariamente si ammalerà in futuro. Egli è solo portatore asintomatico e non presenta quindi sintomi di malattia ma può contagiare altre persone. Un malato di AIDS è invece un paziente all’ultimo stadio.

mercoledì 6 maggio 2009

Lentamente muore


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)



martedì 5 maggio 2009